È arrivato do poco in Italia il potente farmaco contro la psoriasi e funziona benissimo.

È arrivato do poco in Italia il potente farmaco contro la psoriasi e funziona benissimo.
È arrivato do poco in Italia il potente farmaco contro la psoriasi e funziona benissimo.

 

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La psoriasi è una patologia cronica che infiamma la cute creando placche di pelle ispessita nelle zone colpite, e generando un prurito costante e molto fastidioso. Di solito la psoriasi colpisce in zone specifiche del corpo (come ad esempio gomiti, ginocchia e cute), ma in alcuni casi può anche estendersi a regioni più vaste come l’intera schiena. La psoriasi è una patologia di comune riscontro, senza particolari correlazioni con fattori quali sesso od età; sembra però correlata ad un aumento del rischio di contrarre malattie cardiovascolari gravi come ictus o infarto.

La psoriasi non è infettiva né in alcun modo contagiosa, tuttavia è molto, molto fastidiosa. E ad oggi purtroppo non esiste ancora una cura definitiva. Tuttavia da meno di un anno è giunto in Italia un farmaco biologico che sta ottenendo ottimi risultati: si tratta del secukinumab, prodotto dalla Novartis. Un nuovo farmaco che promette di far ottenere grandi risultati alle persone colpite da questa fastidiosa patologia.

È arrivato do poco in Italia il potente farmaco contro la psoriasi e funziona benissimo.
È arrivato do poco in Italia il potente farmaco contro la psoriasi e funziona benissimo.

Il secukinumab è un anticorpo monoclonale (il primo del suo genere) adatto al trattamento di placche di media e severa gravità, ed è un grado eliminare totalmente o quasi le placche dalla cute di chi è affetto da psoriasi in circa 1 paziente su 10. Si tratta di un risultato apparentemente scarso ma in realtà di grande valore, dal momento che 1 malato su 5 non reagisce alla terapia sistemica. Insomma si tratta di un farmaco che non produce gli stessi risultati su tutti i pazienti, ma è comunque in grado di migliorare in maniera decisiva la situazione in cui versa una quota considerevole delle persone affette.

In altre parole, anche avvalendosi di cure specifiche il 20% di chi ne è affetto non nota miglioramenti significativi della propria condizione. “Avere la pelle pulita dalle lesioni è l’esigenza primaria che ci viene espressa dai pazienti” ha affermato il professor Giampiero Girolomoni, docente di Dermatologia presso l’Università di Verona. E da circa dieci mesi ormai anche gli italiani, grazie al secukinumab, hanno una risorsa in più. Naturalmente questo farmaco di per sé non è sufficiente a risolvere completamente i problemi delle persone colpite. Esso costituisce però una nuova e preziosa risorsa che per alcuni può rivelarsi davvero salvifica.

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